Convenzione aziendale: un vantaggio per i dipendenti che all'azienda non costa nulla
Chi si occupa del personale conosce il problema: si vorrebbe offrire qualcosa di concreto, ma ogni proposta apre un capitolo di spesa, una gara, un contratto da amministrare. Così si finisce sui buoni, che costano e si esauriscono in un pomeriggio.
C'è una terza strada, e funziona proprio perché l'azienda non ci mette dentro niente: né soldi, né firme, né gestione.
Come funziona davvero
L'azienda attiva la convenzione e riceve un link dedicato. Lo distribuisce dove preferisce — intranet, newsletter interna, bacheca, chat aziendale.
Da quel momento l'azienda esce di scena.
Il dipendente apre il link, sceglie se aderire, quale dispositivo e per quanti mesi. Configura il noleggio, vede il canone con le condizioni riservate già applicate, firma. Il contratto è fra NoleggioSuMisura e lui: l'azienda non lo firma, non lo paga, non lo gestisce, e non sa nemmeno chi ha aderito se non glielo si racconta.
È questa disintermediazione che rende la cosa praticabile. Nessun ufficio deve occuparsi di pratiche, pagamenti, spedizioni, guasti o scadenze: sono tutte cose che restano fra noi e la persona.
Che cosa ci guadagna il dipendente
Il vantaggio è misurabile, ed è la ragione per cui la convenzione viene usata invece di restare una circolare ignorata.
- Un canone più basso rispetto al listino standard, sullo stesso identico dispositivo.
- La protezione contro danni accidentali e furto già inclusa nel canone, valida in tutto il mondo. Chi compra un telefono e vuole la stessa tranquillità la paga a parte, ogni anno.
- Tutto da casa: processo interamente digitale, firma con SPID, tre documenti — identità, tessera sanitaria e IBAN. Non serve la busta paga: per noleggi fino a 4.000 € l'esito arriva quasi subito.
- Vale anche per i familiari, che è il dettaglio che allarga il beneficio senza costare niente a nessuno.
Una precisazione che facciamo sempre, anche qui: l'approvazione della pratica spetta al partner finanziario e non è garantita in anticipo. La convenzione migliora le condizioni, non la valutazione.
Che cosa ci guadagna l'azienda
Sembra poco, visto che non paga. In realtà è parecchio.
Offre uno strumento che i dipendenti usano tutti i giorni — il telefono, il tablet, il computer di casa — invece di un codice sconto da ricordare. Lo fa a costo zero e senza impegnare nessuno internamente. E la pagina della convenzione si può personalizzare con il logo aziendale: il vantaggio resta riconoscibile come vostro, anche se non lo state pagando voi.
Poi c'è un effetto pratico che si nota dopo qualche mese: chi ha un dispositivo recente e protetto chiede meno assistenza all'IT interno per i propri strumenti personali usati per lavoro.
Quello che non è
Vale la pena dirlo chiaramente, perché la parola giusta evita malintesi con il consulente del lavoro.
Non è welfare aziendale nel senso tecnico del termine, e non è un fringe benefit. L'azienda non eroga nulla al dipendente: non c'è un valore da attribuire, non c'è nulla da dichiarare in busta paga, non c'è un piano da gestire. C'è solo un accesso agevolato a un servizio, di cui il dipendente decide liberamente se approfittare.
Il che significa anche che l'azienda, non sostenendo alcun costo, non ha un vantaggio fiscale da questa modalità: non c'è spesa, quindi non c'è deduzione. Come sempre quando si tocca il fisco, il confronto con il proprio consulente resta la cosa giusta da fare: quanto scritto qui ha carattere informativo e non costituisce consulenza.
Se invece i dispositivi li date voi
Esiste la modalità complementare, per i dipendenti che ricevono lo smartphone o il notebook come dotazione aziendale: in quel caso è l'azienda a noleggiare, a condizioni riservate sull'intera flotta, con gestione e protezione comprese nel canone. Lì il discorso fiscale cambia, perché il costo c'è ed è deducibile — 100% per notebook, desktop e tablet, 80% per gli smartphone.
Le due modalità non sono alternative: insieme coprono tutta la popolazione aziendale, chi un dispositivo lo riceve e chi no.
Come si attiva
Quattro passaggi, e il primo è una conversazione.
1. Si definiscono le condizioni della convenzione: quali categorie di prodotti, quale sconto, se estenderla ai familiari.
2. Si prepara la pagina dedicata, eventualmente con il vostro logo.
3. Ricevete il link da distribuire sui canali interni.
4. I dipendenti aderiscono quando vogliono, uno alla volta, senza passare da voi.
Che il meccanismo regga anche su numeri grandi non è una promessa: è già in funzione. La convenzione attiva con il programma Poste Welfare X te è aperta ai dipendenti di Poste Italiane, dell'Arma dei Carabinieri, del MIM e del Masaf — decine di migliaia di persone che accedono dallo stesso percorso descritto qui sopra, con sconto sul canone, nessuna spesa di istruttoria e protezione inclusa.
Se volete valutarne una per la vostra azienda, il primo passo è una telefonata: 011 4557949, oppure info@noleggiosumisura.it.
